Tirana - un nuovo volto con la collaborazione di un architetto italiano


Life Tour Bolzano - agenzia viaggi - presentazione Tirana

Due grandi progetti architettonici ed urbanistici interessano la capitale albanese, una città sempre più vivace, moderna e proiettata verso il futuro, che in pochi anni ha recuperato il ritardo accumulato durante il passato regime. Con lo scopo di razionalizzarne la caotica crescita urbana l’attuale primo ministro Edi Rama, allora sindaco di Tirana, aveva varato qualche anno fa un programma di rinnovamento, affidandosi ad architetti internazionali. Così nel centro sono sorte la TID Tower, progettata da uno studio belga e la 4 Evergreen Tower dello Studio fiorentino Archea Associati. Sempre a questo e all’architetto Marco Casamonti è stato poi affidato il nuovo stadio nel cuore della città, che entro il 2018 sostituirà il Qemal Stafa, demolito perché inadeguato agli standard internazionali e alle normative UEFA. Aspetto molto importante questo: in Albania, infatti, anche il calcio sta attraversando una stagione di risultati mai visti prima, che hanno visto accedere la Nazionale alla fase finale degli Europei in Francia. Oltre settant’anni fa, sotto l’occupazione italiana, era toccato ad un altro architetto fiorentino, Gherardo Bosio, nominato direttore generale dell’ ”Ufficio dell’edilizia e dell’urbanistica”, progettare lo stadio, insieme ad importanti edifici del centro, quali la Casa del Fascio, l’hotel Dajti, il Palazzo Presidenziale. Il nuovo Arena Kombetare, Arena Nazionale, della capienza di circa 25000 posti, secondo il progetto italiano integra la facciata storica, nella forma ricorda quella dell’Albania ed ha i colori rosso e nero della bandiera albanese. Un altro importante progetto è stato quello del nuovo piano regolatore, sviluppato da una cordata italo-olandese, di cui fa parte l’architetto Stefano Boeri e il suo studio. Gli italiani tornano dunque ad occuparsi della riorganizzazione urbana della città, che nel 1925 aveva visto impegnato l’architetto Armando Brasini progettista, fra l’altro, del Ponte Flaminio a Roma. Secondo il nuovo piano regolatore, chiamato “Tirana 2030”, TR030, la capitale sarà circondata da un bosco orbitale, comprendente 3 milioni di nuovi alberi, avrà fasce verdi ed un’oasi naturale intorno al lago, verrà dotata di due anelli ciclabili. Sono previste anche 20 scuole pubbliche ed una nuova vasta Piazza del Mondo. Si tratterà, dunque, di una rinascita della città nel verde, com’è nella filosofia dell’architetto Boeri, già autore dello spettacolare, ecologico grattacielo “Bosco verticale” a Milano.